Psicoterapia
Psicoterapia e Neuropsicologia
Sono presenti due psicologhe psicoterapeute, Paola Poiese e Cecilia Delaini, che offrono percorsi di supporto psicologico, psicoterapia e neuropsicologia clinica.
In breve
Paola Poiese e Cecilia Delaini, psicologhe psicoterapeute, offrono percorsi di supporto psicologico, psicoterapia e valutazione neuropsicologica per adulti e anziani. Il percorso si apre con un colloquio conoscitivo, prosegue con un assessment clinico e un lavoro terapeutico condiviso col paziente. Gli approcci utilizzati includono la Terapia Cognitivo Comportamentale e approcci di terza generazione come Mindfulness, ACT e Schema Therapy.
Più sotto trovi la descrizione di ciascun approccio, le fasi del percorso, le aree di intervento e le bio delle due professioniste.
Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC)
La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC), sviluppata negli anni '60 da A.T. Beck, viene oggi considerata come la terapia con le maggiori evidenze scientifiche. Essa si contraddistingue per il suo focus sul presente, per una sua organizzazione strutturata e coerente e per una durata generalmente breve.
Scopo della TCC è favorire la modificazione di quelli che vengono identificati come pensieri, credenze, emozioni e comportamenti disfunzionali, al fine di favorire ove possibile la risoluzione del sintomo o una condizione di maggior benessere psicologico e socio-relazionale.
La TCC può realizzarsi attraverso un percorso individuale, di coppia o di gruppo, sulla base delle necessità e delle caratteristiche del problema sperimentato dalla persona.
Le fasi del percorso psicoterapico
01
Primo colloquio
È un colloquio conoscitivo che ha lo scopo di mettere a fuoco il vissuto del paziente e verificarne i bisogni.
02
Assessment clinico
In questa fase lo specialista può utilizzare strumenti psico-diagnostici (test e/o questionari) finalizzati alla messa a fuoco degli elementi cruciali del funzionamento del paziente e del suo disagio. In alcuni casi è possibile formulare una diagnosi che viene poi condivisa col paziente. Lo scopo di questa fase è raccogliere il maggior numero di elementi per formulare e condividere il funzionamento del paziente e costruire un progetto di terapia e cura mirata.
03
Terapia
Dopo la fase iniziale, alla luce di quanto emerso, si pianifica e si inizia un lavoro mirato che viene costantemente condiviso col paziente e che ne richiede un suo ruolo attivo.
04
Prevenzione delle ricadute
L'ultima fase del percorso è centrata sulla prevenzione delle ricadute. Questa è una fase preziosa e delicata, che ha lo scopo di rendere consapevole il paziente dei segnali di allarme e di rischio di ricaduta, favorire la rapida attivazione delle strategie apprese in terapia e chiarire in quali contesti richiedere aiuto specialistico.
Elemento chiave nel modello della TCC è il modo con cui la persona interpreta la realtà. Possiamo infatti dire che noi esseri umani non soffriamo per l'evento in sé, ma per il significato che un certo evento ha per noi.
La TCC standard si arricchisce di approcci di terza generazione che permettono di potenziare l'efficacia del trattamento, in particolare:
01
Schema Therapy
Nata nel 1990 ad opera di Jeffrey Young con l'obiettivo di trattare fragilità emotive di lunga durata e disturbi di personalità. Nasce dall'integrazione di approcci diversi (TCC, teorie dell'attaccamento e terapia psicodinamica). Il nucleo centrale di questo approccio è incentrato sull'idea che le esperienze umane e la mancata soddisfazione di bisogni di base vengono impresse nella nostra memoria autobiografica attraverso schemi che si formano nei primi anni di vita. Questi schemi sono poi capaci di influenzare il modo con cui interpretiamo la realtà e, in alcune situazioni, generano profonda sofferenza psichica.
02
Mindfulness
È una forma di meditazione che focalizza l'attenzione sul momento presente, coltivando un atteggiamento non giudicante (Kabat-Zinn, 1994). Crescenti evidenze scientifiche sottolineano la sua efficacia all'interno di percorsi di psicoterapia.
03
ACT (Acceptance and Commitment Therapy)
In italiano tradotta come "Terapia di accettazione e di impegno nell'azione", è un approccio di psicoterapia di recente diffusione. Sviluppato da Steve Hayes nel 1986, è stata ed è tutt'ora oggetto di numerosissimi studi che la rendono una terapia evidence-based. Peculiarità di questo approccio non è tanto la riduzione del sintomo problematico, quanto l'adozione di una modalità accettante della vita, in senso attivo, distanziandosi dai problemi per agire sulla base dei propri valori personali. Tale modalità porta in maniera indiretta alla riduzione del sintomo o, molto spesso, a una nuova modalità di "sentirlo", più accettabile.
04
Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI)
Nata verso la metà degli anni '90 dal crescente bisogno di sviluppare tecniche terapeutiche efficaci per la cura dei pazienti con disturbi di personalità. Concetto chiave di questa terapia è la metacognizione, definita da Wells (2022) come il modo in cui la persona pensa e si comporta in risposta a un pensiero, una credenza o un'emozione. Quindi nelle relazioni interpersonali l'elemento cruciale non è "cosa pensiamo", quanto piuttosto "come pensiamo a qualcosa" e come reagiamo ai nostri stessi pensieri. Obiettivo della TMI è quindi migliorare il funzionamento metacognitivo come strumento per l'aumento della conoscenza di sé e dell'altro.
La nostra mission è di offrire trattamenti psicoterapici di qualità e basati su protocolli evidence-based.
Neuropsicologia
La neuropsicologia è una branca della psicologia e delle neuroscienze che studia la relazione tra le strutture cerebrali e le funzioni cognitive, emotive e comportamentali. Analizza come lesioni o disfunzioni del sistema nervoso (ictus, traumi, demenze) impattino sulle funzioni cognitive (memoria, linguaggio, attenzione, funzioni esecutive, prassiche, gnosiche e linguistiche).
È una disciplina che si pone l'obiettivo di studiare i processi cognitivi e comportamentali, correlandoli con i meccanismi anatomo-fisiologici a livello di sistema nervoso che ne sottendono il funzionamento (Umiltà, 1999). Apparve in letteratura per la prima volta nell'800 grazie a scienziati come Franz Josef Gall (1758-1828) e il suo allievo Johann Christoph Spurzheim (1776-1832), che proposero il localizzazionismo.
La valutazione neuropsicologica ha lo scopo di valutare e, qualora possibile, riabilitare i deficit cognitivi e le annesse implicazioni di tipo psicologico, affettivo e di personalità conseguenti a patologie a carico del sistema nervoso centrale.
Il percorso valutativo prevede diverse fasi: una fase di colloquio, con possibile utilizzo anche di questionari psico-clinici, a cui segue una fase di valutazione effettuata prevalentemente attraverso batterie di test standardizzati (tarati per età e scolarità).
Le fasi della valutazione neuropsicologica
01
Colloquio
È un colloquio conoscitivo che ha lo scopo di raccogliere l'anamnesi del paziente.
02
Assessment clinico
In questa fase lo specialista effettua un colloquio clinico con il paziente e spesso con il parente, per indagare le problematiche riscontrate nel quotidiano. Può utilizzare strumenti psico-diagnostici (test e/o questionari) finalizzati alla messa a fuoco degli elementi cruciali del funzionamento del paziente e del suo disagio.
03
Test neuropsicologici
Somministrazione di batterie di test standardizzati.
04
Restituzione ed eventuale riabilitazione
In questa fase viene restituito l'esito della valutazione e vengono discusse le eventuali possibilità riabilitative.
Aree di intervento
Psicoterapia per l'adulto e l'anziano
- Ansia, panico e fobie
- Depressione e disturbi dell'umore
- Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
- Disturbi di personalità
- Stress e difficoltà emotive
- Autostima e regolazione delle emozioni
- Lutto e momenti di vita critici
- Problemi relazionali e di coppia
- Supporto nelle malattie croniche
- Crescita personale e benessere psicologico
- Psicoterapia nei percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA)
Neuropsicologia clinica per l'adulto e l'anziano
- Valutazione e riabilitazione neuropsicologica per esiti di cerebrolesioni acquisite
- Valutazione neuropsicologica e stimolazione cognitiva in pazienti con patologie neurologiche degenerative
- Supporto per caregiver per la gestione dei disturbi del comportamento di persone con demenza, supporto nel vissuto emotivo
- Formazione individuale o per gruppi su patologie degenerative
Chi siamo
Paola Poiese
Psicologa, Psicoterapeuta, Dottore di ricerca in Scienze Cognitive
Iscritta all'albo degli psicologi del Veneto (n. 5163)
Collaboro con il Centro Polifunzionale Don Calabria – Area Sanitaria e con il Centro Diagnostico Terapeutico (IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Sacro Cuore Don Calabria).
Formazioni: Dottorato in Scienze Cognitive, Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC), Schema Therapy e Schema Therapy di Coppia, Acceptance and Commitment Therapy (ACT), Master in Disturbi di Personalità.
Cecilia Delaini
Psicologa, Psicoterapeuta
Iscritta all'albo degli psicologi del Veneto (n. 9967)
Collaboro con l'IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Sacro Cuore Don Calabria, Ospedale Sacro Cuore di Negrar, presso il reparto di Neurologia. Svolgo il ruolo di co-trainer presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva S.r.l. (SPC) di Verona.
Formazioni: Master in Neuropsicologia Clinica, Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC), Schema Therapy e Schema Therapy di Coppia, Acceptance and Commitment Therapy (ACT), Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI).