Fisioterapia

Fisioterapia e Manipolazione Fasciale

Mi occupo di fisioterapia con specializzazione in Manipolazione Fasciale secondo il metodo Stecco®. Il mio ambito comprende dolore acuto, cronico e persistente e problematiche muscolo-scheletriche complesse.

«Manus sapiens potens est» — una mano sapiente è una mano potente.
Francesco Motton, fisioterapista, esegue un trattamento manuale sulla schiena di un paziente

Cos'è la Manipolazione Fasciale

La Manipolazione Fasciale è una tecnica di terapia manuale nata in Italia, ideata da Luigi Stecco. Si basa sullo studio della fascia, il tessuto connettivo che ricopre muscoli, nervi e vasi sanguigni in tutto il corpo.

Per approfondire il metodo: fascialmanipulation.com, il sito ufficiale della Manipolazione Fasciale.

Cos'è la fascia

La fascia è un tessuto connettivo che ricopre tutto il corpo: muscoli, nervi e vasi sanguigni. Normalmente è viscosa, elastica e plastica. Può irrigidirsi in seguito a stress fisici o psicologici, traumi o squilibri ormonali e chimici, creando densificazioni non visibili con ecografia o risonanza magnetica.

Le densificazioni fasciali

Una densificazione è un accumulo di fibre neocollagene che la fascia produce per riparare lesioni dovute a sollecitazioni meccaniche, chimiche o traumatiche. Può alterare l'equilibrio tensionale del sistema fasciale e generare sindromi dolorose anche a distanza dal punto in cui si origina. Per questo motivo il trattamento non si limita alla zona dove il dolore si manifesta, ma ne cerca l'origine anche in distretti diversi.

Come si svolge una seduta

01

Raccolta dati

Ricostruisco la storia clinica del paziente. Traumi, interventi chirurgici e dolori pregressi possono orientare la valutazione, soprattutto nelle disfunzioni croniche.

02

Valutazione motoria e palpatoria

Osservo le limitazioni di movimento e verifico dove compaiono i sintomi. La palpazione permette di individuare le densificazioni fasciali.

03

Trattamento

Il lavoro manuale, con gomito, nocca o polpastrello, è mirato a ripristinare il corretto scorrimento tra i diversi piani fasciali.

Un esempio pratico: il dolore al tallone

Il dolore al tallone o alla fascia plantare viene spesso trattato intervenendo direttamente sulla zona dolorosa. La Manipolazione Fasciale segue un percorso diverso: analizza la storia del paziente e considera distretti a monte — come ginocchio, anca o schiena — dove possono trovarsi le densificazioni all'origine dello squilibrio.

Lo stesso principio si applica, ad esempio, a dolori cervicali, alle spalle o alla schiena, e a formicolii alle mani.

Ambiti di applicazione

La Manipolazione Fasciale può essere indicata per dolori acuti (lombalgia, lombosciatalgia, cervicalgia, blocchi articolari), per dolori cronici e recidivanti e nel percorso di recupero dopo un intervento ortopedico (protesi articolari, ricostruzioni legamentose).

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